NECROMANCY IN RENAISSANCE ROME

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2024
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Abstract
Il manoscritto Firenze, Bibliotheca Riccardiana MS 996 è un'interessante miscellanea di testi di fine Quattrocento e inizio Cinquecento. Tra i contenuti curiosi del manoscritto si deve annoverare il Dominici Cerbonii Tifernatis TERtheus Magus (‘Il triplice Dio Mago di Domenico Cerbonio da Città di Castello’, ff. 7r–10v). Scritti uniformemente in corsivo umanistico, con rubricature per i titoli e un'unica nota marginale (qui interpretata come una regia teatrale), questi fogli costituiscono il resoconto, in prosa e versi latini, di un rituale negromantico eseguito dai membri dell'Accademia romana, in cui le ombre di Cicerone e Virgilio vengono evocate dagli inferi pagani per ammirare la città rinascimentale. Si è tentati di considerare questo rito pagano come una prova delle accuse di eresia rivolte ai membri dell'Accademia, per le quali furono arrestati e imprigionati a Castel Sant'Angelo per ordine di Papa Paolo II Barbo (1464–1471) durante la Quaresima del 1468. Tuttavia, il presente lavoro sostiene come i testi siano la prova di una rappresentazione drammatica con scenografie (o almeno un fondale teatrale) messa in scena dai membri dell'Accademia riformata come parte delle loro celebrazioni annuali dei Palilia (o Parilia) nel giorno del compleanno di Roma, il 21 aprile del 1501 circa.
Reference Key
persistent_1761422162_68fd2b5226b74 Use this key to autocite in the manuscript while using SciMatic Manuscript Manager or Thesis Manager
Authors Paul Gwynne
Journal ADVANCES IN ARCHAEOLOGICAL PRACTICE
Year 2024
DOI
10.1017/S0068246224000059
URL
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