WILLIAM GELL'S ENCOUNTERS WITH ISLAMIC SPAIN, 1808–36
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2024
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Abstract
L'antiquario britannico William Gell (1777–1836) è noto per il suo lavoro sull'antica Grecia e Roma, basato su una vita di viaggi nel Mediterraneo e su due decenni di residenza in Italia. Questo articolo utilizza un taccuino estremamente interessante conservato presso la British School at Rome per esplorare il suo interesse, non ancora pienamente sviscerato, per la Spagna islamica (al-Andalus), che emerse dai suoi viaggi iberici del 1808–1811 e che assorbì gran parte delle sue energie nei primi anni Trenta dell'Ottocento, gli ultimi anni della sua vita. Il taccuino mostra come l'interesse verso culture altre possa continuare ben oltre l'incontro iniziale avvenuto attraverso il viaggio. Il taccuino riunisce gli schizzi e le descrizioni dell'Alhambra, realizzati da Gell sul posto, le sue successive numerose letture sull'Emirato di Granada e le prove che egli stava approcciando da autodidatta lo studio dell'arabo, offrendo un caso di studio dell'erudizione di inizio Ottocento a cavallo tra l'antiquariato settecentesco e gli approcci romantici e orientalisti. La materialità e il contenuto del taccuino di Gell concorrono a delineare i diversi modi in cui i viaggiatori e gli scrittori britannici incorporarono al-Andalus nella loro comprensione dell'Europa e del Mediterraneo.
| Reference Key |
persistent_1761422157_68fd2b4d641cc
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|---|---|
| Authors | Richard Ansell |
| Journal | ADVANCES IN ARCHAEOLOGICAL PRACTICE |
| Year | 2024 |
| DOI |
10.1017/S0068246224000011
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| URL | |
| Keywords | Keywords not found |
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